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Nutrizione e vista PDF Stampa E-mail

Riduzione del rischio di cataratta nelle donne grazie ad un’integrazione di vitamina C

 

Indagine

Per studiare la relazione esistente fra l’assunzione degli abituali elementi nutritivi e lo sviluppo, legato all’età, di opacità del cristallino corticale e posteriore sottocapsulare, Taylor et al. hanno svolto un’indagine su 492 donne non affette da diabete, del Nurses’ Health Study (NHS), cui non erano mai stati diagnosticati in precedenza casi di cataratta. L’assunzione degli abituali elementi nutritivi e l’uso di integratori sono stati valutati con questionari di frequenza alimentare, completati dai partecipanti ad intervalli di due anni dal 1980.

 


Una visita oculistica 1993–95 ha rivelato opacità corticali in 336 occhi ed opacità posteriori sottocapsulari in 127. Cataratte multiple sono state rilevate in un terzo degli occhi. In linea di massima, sembrava non esserci alcun legame fra elementi nutritivi ed insorgenza della cataratta. Tuttavia, le donne al di sotto dei 60 anni che assumevano più di 360 mg di vitamina C al giorno presentavano un rischio del 57% inferiore di cataratta corticale rispetto alle donne che ne assumevano meno di 140 mg. E le donne che facevano uso di integratori di vitamina C da dieci anni o più evidenziavano una riduzione del 60% del rischio. Nelle donne che non avevano mai fumato, lo sviluppo di opacità del cristallino posteriore sottocapsulare veniva associato ad un’assunzione totale di carotenoidi.


Conclusioni

Da questa indagine si evince che gli elementi nutritivi antiossidanti possono ritardare l’insorgenza di opacità del cristallina legate all’età, e che il fumo ne riduce gli effetti benefici.


Fonti

Taylor A, Jacques PF, Chylack LT Jr et al. Long-term intake of vitamins and carotenoids and odds of early age-related cortical and posterior subcapsular lens opacities. Am J Clin Nutr 2002; 75: 540–549.

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