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Riduzione del rischio di malattie grazie ad un multivitaminico giornaliero

 

 

Nei paesi sviluppati, le patologie tipiche legate a carenza vitaminica come scorbuto, beriberi e pellagra sono estremamente rare. Per tale ragione la maggior parte degli esperti in materia di nutrizione riteneva fino a qualche tempo fa che una dieta “equilibrata†permettesse di assumere, attraverso l’alimentazione, tutti gli oligoelementi necessari. Solo in determinate circostanze, durante la gravidanza o in caso di malattia, si riscontra la necessità di assumere, esclusivamente sotto controllo medico, integratori di oligoelementi. Negli ultimi anni, con i grandi progressi realizzati nello studio delle funzioni svolte da vitamine e minerali nel mantenere un buono stato di salute, le opinioni degli studiosi stanno cambiando.

 

Un ulteriore passo in avanti verso l’approvazione degli integratori di oligoelementi è rappresentato dalla recente pubblicazione nel Journal of the American Medical Association di un’analisi scientifica e di raccomandazioni che invertono la politica contraria all’uso degli integratori, da sempre sostenuta dall’AMA. Gli autori, Dr Robert Fletcher e Dr Kathleen Fairfield dell’Università di Harvard, hanno approfondito più di 150 studi per determinare i benefici sulla salute di nove vitamine, concludendo che un livello subottimale di vitamina A, B6, B12, acido folico, C, D ed E aumenta il rischio di patologie croniche e mortali, tra cui osteoporosi, malattie cardiache e cancro, e che le donne con questi deficit hanno più probabilità di dare alla luce neonati con malformazioni. Per tale ragione gli autori consigliano a tutte le persone in età adulta di assumere giornalmente almeno un’integrazione multivitaminica, il che non sostituisce però la necessità di seguire un’alimentazione equilibrata.

 

Gli alimenti contengono numerosi altri componenti, molti dei quali non ancora identificati, importanti per godere di buona salute; gli integratori vitaminici rappresentano un’aggiunta, non un’alternativa, a una corretta alimentazione. È quindi importante che si continui l’impegno per migliorare le abitudini alimentari. Purtroppo, l’esperienza mostra come siano pochi coloro che seguono i consigli in materia di nutrizione. Infatti, meno di un quarto della popolazione statunitense consuma giornalmente cinque porzioni di frutta e verdura, come raccomandato da tempo dagli esperti. Ed anche coloro che seguono questo consiglio potrebbero non avere un apporto vitaminico sufficiente per uno stato di salute ottimale. L’arricchimento di cereali, latte e prodotti caseari con vitamine e minerali non ha avuto l’effetto desiderato, e ancora troppi sono coloro che hanno livelli subottimali di vitamine.

 

La maggior parte degli integratori multivitaminici contiene circa il 100% della quantità giornaliera di quasi tutte le vitamine, ad eccezione della vitamina K. Inoltre, molti contengono quantità variabili di minerali ed oligoelementi (ma di solito in quantità molto inferiore rispetto a quella richiesta per un’alimentazione ottimale). Ciò significa che il rischio di un sovradosaggio vitaminico accidentale è molto remoto e, fatte salve alcune eccezioni (vitamine A, D, K e ferro), un’assunzione eccessiva di vitamine non comporta gravi conseguenze. È comunque opportuno che le donne durante la gravidanza e in età fertile e le persone ad alto rischio di emocromatosi (un disturbo ematico causato da un’eccessiva presenza di ferro) consultino un medico prima di assumere degli integratori. Gli individui anziani possono aver bisogno di integrare più del 100% del fabbisogno giornaliero per compensare un’assimilazione inadeguata. Gli integratori alimentari rappresentano una spesa annua pari a meno di $30/persona e quindi sostenibile dalla maggior parte delle famiglie.

Tra i ricercatori si sta diffondendo sempre più la convinzione che l’assunzione quotidiana di un multivitaminico possa migliorare la salute dei cittadini. Bisogna augurarsi che anche un maggior numero di persone si convinca di questi benefici.

 

A. Bowley, Editor

 

Fonti

Fairfield KM, Fletcher RH. Vitamins for chronic disease prevention in adults: scientific review. Am J Med Ass 2002; 287: 3116–3126.

 

Fairfield KM, Fletcher RH. Vitamins for chronic disease prevention in adults: clinical applications. Am J Med Ass 2002; 287: 3127–3129.3 2/2000it

 

 

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